• facebook
  • flickr
  • foursquare
  • google
  • pinterest
  • twitter
  • youtube
Vieni a scoprire il Salento con noi?

Vieni a scoprire il Salento con noi?

  • 4 settembre 2015

Antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione, secoli e secoli di storia raccontata e valorizzata, arte e architettura gelosamente custodite, ritmi musicali coinvolgenti, una cucina strepitosa, paesaggi favolosi e un litorale da mozzare il fiato: le parole giuste sono difficili da trovare per riuscire a descrivere il Salento, un’esplosione incontenibile di passione e gioia di vivere!
Una terra seducente e passionale, che si accende di magia, di emozioni, di misteri, vive di colori incantevoli, di storia e di tradizioni, conquista con i suoi sapori indimenticabili e i profumi inebrianti, una terra dalle atmosfere oniriche e magiche.
Non è difficile, perciò, capire perché da anni il Salento sia la meta turistica più amata dagli italiani, ideale per trascorrere le vacanze estive ma anche per vivere un rilassante ed emozionante soggiorno invernale.

La storia, l’arte e la cultura

Una storia antichissima quella del Salento, dotata di grande fascino e interesse. L’origine preistorica di questa incantevole terra e l’incessante susseguirsi di invasioni, saccheggi e dominazioni di popoli stranieri richiamati dalla sua preziosa posizione strategica, nel tempo l’hanno resa ricca di bellezze da ammirare e di cui innamorarsi.
E i segni di questa storia così lunga e antica sono ben visibili ancora oggi nei paesaggi della campagna salentina, nei rinvenimenti archeologici, nelle architetture, nell’arte, nelle tradizioni musicali, linguistiche e culinarie ancora tramandate di generazione in generazione.

Il Salento era abitato già 80.000 anni fa circa, durante il Paleolitico Medio, e a dimostrarlo sono i rinvenimenti di ossa, utensili e arte parietaria trovati nelle grotte della terra bagnata dai due mari, lo Jonio e l’Adriatico. La visita delle preistoriche grotte salentine ti condurrà in un emozionante e memorabile viaggio nell’antichità. Tra queste, ti consigliamo di ammirare la Grotta delle Tre Porte, la Grotta Porcinara e la Grotta del Diavolo a Santa Maria di Leuca; la bellissima Grotta della Zinzulusa e la Grotta Romanelli a Castro; la Grotta dei Cervi a Porto Badisco e la Grotta della Poesia a Roca Vecchia, una meraviglia della natura.

Particolarmente affascinanti sono i dolmen, monumenti preistorici costruiti con grandi blocchi di pietra, probabilmente utilizzati come celle durante i rituali funerari. Ricche di mistero anche le specchie e le pajare che impreziosiscono il paesaggio rurale del Salento.
Le specchie sono tumuli di pietra che formano una piccola collinetta irregolare e che molto probabilmente erano impiegate per le l’avvistamento dei nemici. Le pajare, invece, sono delle antiche abitazioni rurali coniche e a pianta triangolare o quadrangolare. Dotate di un’unica stanza priva di finestre la cui peculiarità era quella di esser calda d’inverno e fresca d’estate, la pajara era la casa dei contadini salentini.
Architetture caratteristiche sono poi i muretti a secco che delimitano le campagne del Salento e che sono costruiti con blocchi di pietra posti l’uno sull’altro senza l’impiego del cemento. Dotate di fascino e di mistero anche le torri costiere, antiche strutture erette nel VI secolo lungo la costa con la funzione di avvistare i nemici e difendere il territorio dalle loro frequenti e devastanti incursioni.

A rendere il Salento una terra unica ci pensa il maestoso Barocco, un tripudio di magnificenza, estro e fantasia, una corrente artistica e architettonica che si caratterizza per le fastose decorazioni degli edifici. L’intento degli artisti dell’epoca era proprio quello di destare meraviglia e stupore in chi si fermava ad ammirare la bellezza dei monumenti, di regalare un sogno ad occhi aperti.
Esploso in tutta la sua bellezza solo nella seconda metà del XVII secolo, prima a Lecce e poi in tutto il basso Salento, il Barocco impreziosisce la terra al confine dell’Italia e incanta con i suoi intarsi spettacolari e i suoi luccichii.
Imperdibile è la strepitosa Basilica di Santa Croce, a Lecce, di fronte alla quale resterai a lungo esterrefatto e stupito.

Il mare del Salento

Limpido e trasparente, cristallino e luminoso, meraviglioso con le sue indescrivibili sfumature di colore, il mare del Salento è una delle imperdibili ricchezze che questa terra custodisce e valorizza.
Da nord a sud, da est a ovest, dalla costa jonica a quella adriatica, ogni singolo posto del litorale salentino è capace di ammaliare e di regalare emozioni incredibili, d’estate come d’inverno.
Tappe obbligatorie del viaggio alla scoperta della costa del Salento sono Porto Cesareo, Gallipoli, Porto Selvaggio, Torre Mozza, Otranto, Santa Maria di Leuca, Castro, Roca Vecchia, Porto Badisco e Torre dell’Orso. Ovunque ti fermerai potrai godere di paesaggi unici e incantevoli, con spiagge dorate o alte scogliere.

Le tradizioni culinarie salentine

Una delizia imperdibile per il palato, la tradizionale cucina salentina è quella tramandata dai contadini e dalle nonne di un tempo ed anche quella che in passato è stata reinventata dai pescatori dei posti di mare.
Qualsiasi siano i tuoi gusti, il Salento è abile nell’ammaliare le tue facoltà sensoriali con i suoi piatti unici, dal sapore eccezionale e dal profumo inebriante.
Tra le ricette tipiche della cucina salentina ci sono le orecchiette e i minchiareddhi, pasta preparata artigianalmente con la farina di grano (tenero o d’orzo) e condita con il sugo di pomodoro fresco, oppure i ciciri e tria, una pasta particolare realizzata solo con farina e acqua, poi fritta e servita con i ceci, o ancora le fave nette con le cicorie selvatiche.
Buonissima anche la tajeddha, un timballo con cozze, patate, riso con l’aggiunta di altri ingredienti a piacere. Imperdibile un assaggio delle rinomate frise o friselle, un pane duro cotto al forno e biscottato, capace di conservarsi per mesi. E per condirle c’è tutto un rituale da seguire: devi bagnarle in una ciotola con dell’acqua, poi condirle con pomodorini freschi, sale, olio d’oliva e origano.
E una volta in Salento, come non gustare il delizioso pesce fresco, cotto o crudo? E ancora u purpu alla pignata (il polpo cotto nella pignata, tipico tegame in terracotta); i turcinieddhi, ovvero involtini realizzati con frattaglie d’agnello; i taralli e i tarallini; i calzoni, una deliziosa pasta fritta ripiena con sugo di pomodoro e mozzarella. Strepitosi anche i rustici, pasta sfoglia ripiena con sugo di pomodoro, mozzarella e besciamella; le pucce, quelle classiche con le olive nere oppure quelle leccesi, ripiene di tante bontà; lo spumone e il rinomato pasticciotto, pasta frolla ripiena con crema pasticcera.
Dolci tipicamente natalizi sono poi i mustazzoli, realizzati con mandorle, zucchero, farina, cannella, miele e ricoperti di una glassa al cioccolato, e la cupeta, una variante di torrone ottenuto con zucchero e mandorle.

Tutte queste strepitose delizie puoi gustarle in un’atmosfera originale e unica, quella tipica della tradizione contadina salentina. Come fare? Soggiornando per un weekend in un magnifico agriturismo, dove ogni cosa racconta la storia di un tempo e dove potrai vivere insieme a chi ami un’esperienza unica, a stretto contatto con la tradizione del Salento.
Ideale per un rilassante soggiorno d’estate, gli agriturismi del Salento sono luoghi incantevoli dove soggiornare anche in inverno, che ti conquisteranno con le caratteristiche atmosfere d’un tempo. Visita ad esempio l’Agriturismo le Grancie, e scoprirai come è facile innamorarsi di queste meravigliose location.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: